MARCO TRAVAGLIO, la voce della verità sugli scandali e le ingustizie italiane.

15 Novembre 2008 Commenti chiusi

Vi propongo degli spezzoni del giornalista Marco Travaglio in varie puntate di Anno Zero.

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ATTUALITA’: La sordità e la totale inattività del governo Berlusconi

15 Novembre 2008 Commenti chiusi

Sono tempi duri quelli nei quali ci troviamo a trascorrere le nostre vite.

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COMMENTI: L’ennesima figuraccia del premier italiano.

11 Novembre 2008 Commenti chiusi

Siamo alle solite, il nostro premieri ci è caduto nuovamente. Non è la prima volta che il presidente del governo italiano umilia se e tutto il popolo con una delle sue battute infelici.

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ATTUALITA’: Il primo uomo di colore alla casa bianca.

5 Novembre 2008 1 commento

Finalmente si sono concluse le tanto attese elezioni negli Stati Uniti d’America, che hanno, come da previsioni, decretato vincitore il candidato democratico Barak Obama.

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ATTUALITA’: 2008 cose già viste quarant’anni prima.

30 Ottobre 2008 Commenti chiusi

30/10/2008 

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ATTUALIA’: Gli stati Uniti al voto.

30 Ottobre 2008 Commenti chiusi

Gli Stati Uniti d’America si apprestano a vivere un week end di passione, aspettando l’esito delle elezioni che attendono tutti i cittadini, per la scelta del nuovo presidente.

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COMMENTI: Bush, nemico della terra.

3 Aprile 2007 1 commento


George W. Bush, attuale presidente americano, è forse uno dei peggiori presidenti a stelle e strisce che la storia ricordi.
Eletto dopo criticatissime elezioni dove, grazie ai suoi agganci “familiari” in quel del Texas, riuscì a spuntarla sul rivale democratico per un pugno di voti (come ci è stato apliamente e dettagliatamente descritto dal regista Roger Moore in “farenheit 911″).
Un uomo poco adatto alla politica, come già poco adatto all’attività di petroliere che svolgeva per una delle “aziende di famiglia”, che ha collezionato in sette anni di presidenza numerose gaffe a livello internazionale.
Un uomo che si è visto crollare il mondo addosso il giorno in cui le twin towers si sono disintegrate dopo essere state colpite da aerei di linea pilotati da kamikaze. Quell’11 settembre del 2001 il caro George si è sentito tradito da un alleato, l’ormai famoso Osama Bin Laden, la cui famiglia era in affari proprio con la famiglia Bush.
Un uomo che ha dipinto tutto il medio oriente mussulmano come il male personificato, con quel termine “Evil” (letteralmente “male”) così frequentemente pronunciato nei propri discorsi. Che ha sfruttato il pretesto della guerra al terrorismo per scatenare una delle più sanguinose guerre della storia moderna.
Un uomo che va contro il volere del suo stesso popolo, che per mezzo dei suoi rappresentanti eletti, i senatori, ha fermamente espresso la volontà di ritirare le truppe americane dal massacro iracheno. Al contrario Bush rimane sulle sue idee e continua ad impiegare nuove risorse in Iraq per trarre profitto dal petrolio locale, ormai quasi esclusivamente in mani americane.
Un uomo che antepone i propri interessi anche alla tutela dell’ambiente, che negli ultimi anni, sostenuta da numerose ricerche scientifiche “catastrofiche” sul futuro del nostro pianeta, ha occupato i primi posti nelle agende dei principali stati democratici del mondo.
Proprio questo ultimo punto è uno dei più criticati della politica americana. Fin dall’inizio del suo primo mandato l’attuale presidente americano decise di non sottoscrivere nuovamente i Trattati di Kyoto, già precedentemente firmati dall’ex presidente Clinton, i quali stipulavano degli accordi per la riduzione delle emissioni di gas serra, firmati dai principali paesi sviluppati. In questi anni George W. ha tentato di arrampicarsi, invano, su specchi fin troppo scivolosi, costruendo teorie bizzarre ed assolutamente irreali per giustifacare le sue scelte politiche. Teorie che prontamente vengono smentite da ricerche scientifiche, le quali non fanno altro che ridicolizzare il presidente americano, confermando le previsioni sul futuro del nostro pianeta.
Di conseguenza il presidente americano, oltre che essere una pessima persona ed un pessimo presidente, è in primo luogo un nemico del nostro amato pianeta, che con le sue scelte contro corrente non fa altro che peggiorare un situazione già critica. La politica americana in materia ambientale è di fondamentale importanza per tutto il pianeta, in quanto gli U.S.A. producono da soli una grande quantità di gas serra nocivi per l’uomo e per il pianeta sul quale viviamo.
Con la speranza che questo mio modesto parere possa fare (poco realisticamente) il giro del mondo, dico:
SPERO CHE BUSH VADA A CASA IL PIU’ PRESTO POSSIBILE E LA SMETTA DI CREARE DANNI AL MONDO INTERO.
Riferimenti: Articolo correlato Repubblica.it

COMMENTI: I fatti scompaiono.

8 Marzo 2007 2 commenti


Il giornalismo è un’atre nobile, il cui compito è quello di raccontare e a volte commentare gli eventi della vita pubblica che ci circondano.
Oggi siamo abituati ad un “giornalismo scadente”, televisivo e cartaceo, che, in nome del profitto, preferisce notizie eclatanti a notizie che la gente comune avrebbe l’obbligo di conoscere.
I nostri telegioranli (in pochi si salvano) sono farciti di news che un tempo venivano definite “di costume”, ma oggi sarebbe meglio chiamare (mero) gossip.
I fatti importanti vengono considerati poco o nulla. Ad esempio esistono centinaia di conflitti cruenti in tutto il mondo, ma nessun telegiornale ne parla. Esistono cioè eventi che non devono venire alla luce dell’opinione pubblica.
Troppo spesso il giornalismo è fortemente condizionato da interessi e logiche di potere estranee ad esso. Politici, potenti uomini d’affari, lobby, questi soggetti sono i veri padroni del giornalismo, in grado di manipolare la visione del mondo che il cittadino comune “deve” possedere.
Il vero giornalismo indipendente, autonomo e di qualità è ormai una chimera, una mosca bianca in un universo di mosche nere che volano verso “l’obbiettivo” più appetibile.
Anche in politica la situazione non è dissimile, e non potrebbe essere altrimenti. Esistono verità di destra e verità di sinistra. Questa tesi è sostenuta da Marco Travaglio nel suo ultimo lbro intitolato “La scomparsa dei fatti”, tesi che io condivido pienamente.
Le opinioni sono cosa ben diversa dai fatti, ma in politica esistono solo eventi opinabili. I dati che i politici utilizzano quotidianamente per fare propaganda dovrebbero essere univoci, mentre le parti in gioco sostengono tesi completamente opposte.
Insomma i fatti, gli eventi, gli accadimenti vanno scomparendo dalla nostra vita comune, in nome di logiche di potere (anche politico) che la gente comune deve subire.
Una delle poche fonti di informazione (non del tutto) indipendente rimane la rete. Con ricerche mirate si possono scovare informazioni che nessun quotidiano o testata teelgiornalistica avrà mai il coraggio di diffondere.

COMMENTI: Vecchi e nuovi FANTOZZI.

13 Febbraio 2007 3 commenti


Per la prima volta userò questo blog come valvola di sfogo del mio ego, come carta per imprimere la mia esperienza personale e le mie frustrazioni.

Il mondo del lavoro non cambia mai. I lavoratori sono, per la maggior parte, molto simili all’idealtipo del dipendente italiano, il ragionier Ugo Fantozzi. Lavoratore sfruttato, deriso dai colleghi, frustrato, costretto a fare gli straordinari e non gratificato per questo.
Ruffiani, approfittatori, doppiogiochisti, questo è il vero universo nel quale molti di noi si ritrovano a vivere quotidianamente. Giornate di lavoro logoranti, monotone, e poco, per non dire per nulla, gratificanti.
Molti di coloro che leggeranno questo articolo, si ritroveranno nell’immagine che voglio trasmettere di vittima, senza sospettare che ognuno di noi è un potenziale “carnefice” lavorativo, che sfrutta la benevolenza dei colleghi. Io stesso a volte mi sono sentito tale.
Vi racconto brevemente la mia esperienza personale.
25enne, a 5 esami da una sofferta laurea, che probabilemente non mi aprirà le utopiche porte che con tanta fiducia si sogna di poter sfondare il giorno dell’inizio del cammino universitario. Con un lavoro mediocre, in un fast food di una nota catena americana (penso si sia capito).
Un lavoro al quale, ovviamente, sono costretto a sottostare senza amarlo, per il contratto che ho (un “tempo indeterminato”, che in pochi oggi sono in grado di offrirti), e per le necessità della vita.
I titolari della mia azienda sono persone normali, che spesso e volentieri ti aiutano sul lavoro, concedendoti le richieste che avanzi.
Capita però, altrettanto spesso, che un umile lavoratore debba sottostare al volere dei propri superiori, senza poter “opporre resistenza”, senza poter controbattere, senza poter alzare la voce alla vista di una palese ingiustizia.
Io mi trovo spesso in una condizione simile: voler contestare qualcosa che non va, tentare di spiegare, di capire situazioni particolari, senza poterlo fare perchè i miei superiori non gradiscono l’essere contestati, anche se non hai nulla contro di loro.
Mi ritrovo, al contrario, scavalcato da persone che ritengo meno valide, non tanto sul lavoro, quanto nella vita. Persone che tengono all’apparenza e non alla sostanza, al denaro e non alle virtù personali. Persone che, a dire il vero al pari di te stesso, si ritengono superiori, in una visione soggettiva estemizzata, che porta ognuno di noi a ritenersi migliore degli altri.
Ogni giorno si è costretti a vedere facce non gradite (fortunatamente non tutte), a convivere con gente che non è caratterialmente compatibile con il proprio orientamento personale. Ogni dì la stessa vita, per giorni, mesi, anni, sentendosi sempre come un pesce fuor d’acqua, come un intruso che non ha nulla a che vedere con l’ambiente che lo circonda.
Penso che ognuno di noi, a volte, si senta un piccolo Fantozzi, un uomo che con difficoltà riesca a svegliarsi la mattina e (dopo “barba e bidet”) sia in qualche modo costretto a fare ciò di cui farebbe volentieri a meno.
Il lavoro va accettato, subito, sopportato, non si può farne a meno.
Chi ha la fortuna di possedere un lavoro che sia un minimo gratificante si deve ritenere fortunato, perchè significa che l’attività che svolge riesce a riempire la propria vita, le proprie necessità interiori. Esistono al contrario persone che sono costrette a fare qualcosa che non amano, ma che è necessario fare per le necessità che la vita ti pone innanzi.

ATTUALITA’: Ve lo DICO io…

10 Febbraio 2007 1 commento

Era da tempo annunciata una legge dell’attuale governo che andasse a regolamentare il campo dei rapporti tra persone non sposate.
In Spagna sono stati chiamati Pacs, in Italia DICO, ovvero “diritti e doveri delle coppie di conviventi”.
Si legifera insomma su quello che fino ad oggi era una terra di nessuno, una materia dove in Europa, nei principali e più avanzati governi, da anni esistone leggi in merito, ultima delle quali la legge sui Pacs della Spagna di Zapatero.
Una legge attesa ma anche contestata, soprattutto dalle ali più conservatrici della nostra società, come quelle di estrazione cattolica e neocon.
D’ora in poi, giustamente, non sarà solo il matrimonio a stabilire dei diritti in grado di influenzare la vita di due persone, ma ci si potrà appellare a questa nuova legge. I conviventi avranno vari diritti nel campo dell’eredità e della successione, della salute.
Anche le coppie omosessuali, finalmente, potranno godere di tali benefici, dopo anni di discriminazioni e dure lotte.
Una legge richiesta a gran voce e finalmente venuta alla luce. Una legge doverosa, che ci rimette in linea con il resto dell’Europa che conta.
D’ora in poi, insomma, non sarà la sola chiesa cattolica a detenere il monopolio dei vantaggi per i conviventi, ma chiunque voglia godere di questi diritti, potrà farlo semplicemente rilasciando una dichiarazione agli organi competenti.
Tutto questo porterà ad una diminuzione dei matrimoni cattolici? La chiesa di questo ha paura?
Questo non sono di certo io a poterlo dire, ma sono sicuro che questa nuova legge porterà inanzitutto più serenità nelle anime di coloro i quali fino ad oggi non potevano “convolare a giuste nozze”, per scelta o per evidenza “sessuale”.
Soprattutto gli omosessuali beneficeranno di questa nuova legge, acquisendo diritti fino ad oggi loro negati. Saranno una piccola famiglia a tutti gli effetti. In questo senso le famiglie si moltiplicheranno e si allargherà il concetto stesso di famiglia.
Di questo la chiesa cattolica dovrebbe essere felice; dare la possibilità a persone che fino ad oggi non potevano farlo, di esprimere liberamente la loro volontà di convivenza e i propri sentimenti. Invece si nasconde dietro il velo della “famiglia tradizionale”, che poi di tradizionale ha ben poco, essendo spesso anch’essa formata da sole due persone, oppure, in presenza di figli, non rispecchiando l’immagine antica di “nucleo familiare”.
Essendoci un disfacimento dall’alto della famiglia, per esigenze sociali oppure per volontà dei singoli membri, in questo caso il fatto stesso della creazione di un nuovo modello di famiglia non può fare che bene alla società. Vecchi modelli che si disfano e fanno spazio al nuovo che avanza.
Coloro i quali contestano tutto ciò sono semplicemente miopi, o al contrario non vogliono accettare i tempi che cambiano.
Riferimenti: Articolo correlato Sky Tg24